Biografia
Potenza, Ritmo, Rabbia,
Follia.. sono gli elementi che i Backjumper condensano nella
loro musica, e questo proprio grazie ad un notevole numero di
influenze, dal metal al crossover all’hardcore. Per comodità
potrebbero essere accorpati alla scena Nu Metal, ma il gruppo
stesso fa fatica a trovare un termine che li inquadri in pieno.
Un’ idea, ecco cosa sono stati prima di tutto i Backjumper
per parecchio tempo, un’idea nelle menti contorte di
due ragazzi di paese, luogo peraltro immerso nella più
assoluta desolazione.
Siamo nell’ inverno del 2001 ed ecco realizzarsi l’idea
di Dario (Basso) e Francesco (Batteria), musicisti alle prime
armi aventi entrambi la passione per il crossover e per le
band-pilastri del genere.
Dopo un paio di prove insieme, alla voce arriva Giuseppe,
ex compagno di scuola di Dario.
Immediatamente inizia una vera e propria missione alla ricerca
di un chitarrista, che vede succedersi in formazione due amici
della quasi-band, purtroppo entrambi votati all’ heavy
metal (senza dubbio bravi, ma eccessivamente fissati coi virtuosismi
di quel genere).
Dopo qualche mese (aprile circa), Dario e Francesco conoscono
Michele Prezioso, il quale dimostra passione verso l’hard
rock, ma anche un certo interesse nel crossover dei Deftones,
e che si rende disponibile a diventare il nuovo chitarrista
della band. Il gruppo vive durante l’estate le prime,
ma intense esperienze live in scuole e piazze: si suonano
cover di R.H.C.P. e R.A.T.M.
In seguito la band inizia a comporre canzoni proprie, dopo
aver trovato finalmente ispirazione. Tra le prime ci sono
“Slave s0ng”, “adDIO” e “Blinkers”.
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A gennaio del 2003 il gruppo cambia pelle: al posto di Michele,
molto impegnato con il lavoro e mai convinto in pieno delle
tendenze musicali degli altri tre, subentra Vasco, chitarrista
principiante, ma appassionato più degli altri del sound
heavy dei S.O.A.D. e amico di vecchia data del resto dei componenti.
Da allora inizia la vera e propria avventura dei Backjumper…tutto
da rifare quindi; con l’ingresso in formazione di Vasco
però le cose si mettono decisamente meglio…
Il suono dei BackJumper si compatta e si evolve, trova nuove
vie di sfogo nella chitarra distorta di Vasco, il feeling
migliora e la band si muove istintivamente in territori parecchio
più vicini al nu-metal, componendo brani come “Build
your cage” e “Sensi unici”.
Alla fine di marzo dello stesso anno i Backjumper decidono
di chiudersi in sala registrazione per incidere la loro prima
demo, che contiene quattro delle loro prime canzoni. Il giorno
22 avviene l’incisione vera e propria, presso il Diamond
Studio di Bari; la fase di mixaggio occupa tutta la settimana
successiva, ma all’ inizio di aprile il gruppo ha tra
le proprie mani il master della demo! Le copie sono poi vendute
(a un prezzo simbolico, 2Euro) durante i concerti che da aprile
coinvolgono la band. Dopo l’ operazione demo nascono
nuove devastanti canzoni come “Dust”, “4”,
“Stolen Trust” e “The loudness of Silence”.
Finalmente i Backjumper iniziano con orgoglio a sviluppare
un proprio sound e trovano un metodo più o meno valido
nel comporre, in modo che la loro istintiva follia si mescoli
con l’austerità deflagrante del metalcore (impresa
non facile!). I concerti estivi non fanno altro che aiutare
il gruppo a rodare sul palco il nuovo materiale e ad evidenziare
eventuali mancanze, da correggere durante le prove. Si prosegue
così nel perfezionare ogni aspetto delle canzoni.
Arriva dicembre 2003 e intanto i Backjumper hanno partorito
nuovi brani, abbastanza per andare a costituire il loro primo
full-lenght “Alter Ego”. La band si rivolge al
celebre Half Moon Studio di Nicola Lonigro, ed è proprio
grazie alla co-produzione (che il fonico propone al gruppo
dopo aver notato la loro grande compattezza e originalità)
di quest’ultimo che i Backjumper riescono a sfornare
nel gennaio 2004 un disco di qualità nettamente elevata.
“Alter Ego” rappresenta in pieno tutto ciò
che la band è stata in tutto il suo primo anno di vita,
a partire dall’arrivo di Vasco. Il disco contiene nove
canzoni: “The loudness of silence”, “Dust”,
“4”, “Slave S0ng” (la prima canzone
in assoluto della band, sottoposta a infinite modifiche fino
a poco prima della registrazione), “Kickflip”
(ovvero il primo nome della band), la modificata e potenziata
“Build your cage”, la title-track, “Stolen
Trust” e la traccia bonus “Pepper Machine”.
I Backjumper iniziano così a guadagnarsi una nicchia
nella scena underground barese…